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Una riserva preziosa per il bambino e tutta la famiglia

Conservare le cellule staminali del cordone ombelicale del proprio figlio vuol dire assicurare a lui e a tutta la famiglia una riserva preziosa da utilizzare per trattare numerose patologie ematologiche, onco-ematologiche e malattie di medicina rigenerativa, come ad esempio la paralisi cerebrale, il diabete di tipo I, patologie cardiovascolari. A partire dagli anni '90 sono state istituite le prime banche di donazione pubblica e di conservazione privata di staminali del sangue cordonale e ad oggi, l'Associazione mondiale WMDA (World Marrow Donor Ass.) stima che:

  • 731.000 unità di staminali del sangue cordonale siano disponibili per un uso “sociale” (di cui il 36% negli Stati Uniti);
  • siano stati effettuati 35.000 trapianti a livello mondiale;
  • 4 milioni di unità di staminali del sangue cordonale siano conservati in banche private per un uso autologo o intra-familiare;
  • ci siano stati 1015 trapianti di unità provenienti da banche private, fino a fine 2013, di cui 530 trapianti autologhi e 485 allogenici intra- familiari.

Le cellule staminali raccolte dal cordone ombelicale, infatti, sono compatibili al 100% con il bambino/donatore e altamente compatibili con i familiari consanguinei: i fratelli hanno 1 probabilità su 3 di essere compatibili e i genitori 1 su 4, mentre tra soggetti non consanguinei le probabilità sono di 1 su 40.000.

Per questo motivo, oltre 1/3 dei trapianti di staminali al mondo avviene in ambito familiare.

Le cellule staminali cordonali non sono solo una fonte inestimabile di potenzialità terapeutiche ma rappresentano una risorsa pulita, priva di contaminazioni virologiche e ambientali, molto utile per indagini diagnostiche.

La proprietà delle cellule staminali cordonali conservate privatamente è dei genitori, firmatari del contratto di conservazione, fino al 18° anno di età del bambino.

La scienza delle staminali cordonali vanta importanti traguardi ma richiede, sia nel pubblico che nel privato, il rispetto delle normative vigenti e degli standard, orientati all'eccellenza, dei sistemi di conservazione, al fine di garantire le scelte dei genitori.

La conservazione delle cellule staminali cordonali

Il Kit di raccolta

Il "kit" di raccolta e trasporto del sangue e del tessuto cordonale è molto importante per garantire un prelievo veloce e più ricco di cellule staminali, nonchè il loro trasporto e prevede:

  • sacca di prelievo Macopharma con 2 aghi e "minisacca" con 8ml di soluzione anticoagulante da aprire dopo la raccolta cordonale per recuperare anche il sangue rimanente nel tubo di drenaggio;
  • dispositivo di prelievo del tessuto cordonale se richiesto;
  • courier-box per il trasporto del campione cordonale conforme alle norme IATA e UN3373 per spedire campioni biologici e corriere dedicato e monitorato;
  • Provetta per la raccolta del sangue periferico della mamma il giorno del parto.

La raccolta cordonale è una procedura molto semplice, indolore e senza rischi né per la mamma né per il bambino; può essere eseguita in tutti i tipi di parto: vaginale, taglio cesareo, in acqua e nel parto gemellare.

  • un contratto di conservazione tutelato dalla legge italiana e diretto con il laboratorio, per garantire ai genitori sia la migliore tutela legale che la sicurezza delluso terapeutico veloce del campione cordonale;
  • la possibilità di scongelare in modo totale o parziale il proprio campione di cellule staminali, a seconda della patologia da trattare e dal peso corporeo del paziente;
  • un certificato di conservazione dettagliato firmato dal direttore scientifico disponibile per consulenze specifiche sui risultati, in particolare quando inferiori ai parametri minimi per un trapianto ematologico: <350.000 cellule emopoietiche CD34+ e/o <60% di vitalità cellulare.
Garanzia contrattuale di un uso terapeutico del campione sicuro e veloce in Italia e nel mondo.

Cosa fa SmartBank

  • invia il Kit ai genitori e li assiste nelle pratiche prima del parto;
  • ritira e invia il campione cordonale al laboratorio;
  • avvisa i genitori sull'esito dell'analisi svolte dal laboratorio;
  • conserva il campione in 2 aliquote (scomparti), per un uso parziale o totale;
  • invia il Certificato di conservazione con i risultati dettagliati;
  • offre ai genitori il "diritto di recesso" se i risultati del campione sono inferiori ai parametri minimi per un trapianto (vd. par. precedente);
  • invia aggiornamenti periodici sulla ricerca e sulle applicazioni cliniche con le cellule staminali;
  • fornisce la consulenza scientifica su terapie cellulari e strutture mediche d'eccellenza;

Cosa fanno i genitori

  • Ordinano il Kit dal sito o per telefono (dal 6° mese di gravidanza e preferibilmente 2 mesi prima della data presunta del parto);
  • ci inviano il contratto di conservazione;
  • compilano il questionario di anamnesi materna presente nel Kit;
  • richiedono in ospedale/clinica i moduli per la conservazione autologa del sangue cordonale;
  • consegnano in ospedale/clinica i referti delle 3 analisi materne e le Certificazioni del Kit.

Ottengono dall’ospedale/clinica l'Autorizzazione all'esportazione del sangue cordonale.

Il giorno del parto la mamma, come richiesto dall’HTA e dalla Direttiva europea 2006/17/CE, deve far raccogliere un suo campione di sangue, con la provetta contenuta nel Kit da spedire con il campione cordonale, per far eseguire i seguenti test dal nostro laboratorio:

1. Epatite B
2. Epatite C
3. HIV 1e2
4. Sifilide
5. Anticorpi HTLV 1 e 2

Pertanto, prima del lieto evento si consiglia di concordare con l'ospedale/clinica il prelievo di sangue ematico da effettuare il giorno del parto.

Guida al servizio

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